Il nuovo robot di Neri Oxman che stampa in 3D un edificio in meno di 14 ore

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Il più grande edificio costruito da un robot ha la forma di un igloo del diametro (alla base) di 15 metri e dell’altezza di 3,6 metri ed è stato stampato in 3D in sole 14 ore. Stiamo parlando del nuovo progetto messo a punto dal Massachusetts Institute of Technology (Mit), sotto la guida di Steven Keating: si tratta di un braccio robotico, montato su un veicolo, capace di integrare sistemi tradizionali alla stampa 3D.

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Photo via Science Robotics.

Il robot è costituito da un braccio robotico, alla cui estremità vi è un braccio più piccolo per le rifiniture, un sistema per la stampa 3D, sensori per la temperatura e per il controllo della stabilità, un cucchiaio per scavare e strumenti per saldare.

Ecco come funziona:
La macchina controlla un ugello attraverso il quale viene spruzzato uno sull’altro strati di schiuma di poliuretano.
Gli strati di schiuma sono vuoti e la cavità creata può essere riempita di calcestruzzo e coperta di intonaco.

Oltre alla schiuma, il robot può utilizzare anche altri materiali. Infatti, la macchina è stata progettata per essere in grado di costruire edifici anche con materiali trovati sul posto, come sabbia, terra e ghiaccio. In tal modo, il sistema potrebbe essere usato per costruire strutture abitative utilizzando i materiali locali nei Paesi in via di sviluppo.

Una delle caratteristiche chiave che consente al sistema di operare in modo preciso, è l’inserimento di un laser sulla punta del braccio robotico. Il laser misura la precisione della posizione dei bracci e riporta queste informazioni per consentire di eseguire regolazioni automatiche e mantenere il movimento di stampa 3D stabile.

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Photo via Science Robotics.

Un innovativo sistema di costruzione automatizzato in grado di personalizzare in loco le strutture in scala architettonica utilizzando dati ambientali in tempo reale per il controllo del processo.

Secondo quanto riferito, la squadra del MIT ha ricevuto interesse da Google e dalla NASA. “Un sistema simile potrebbe essere inviato nello spazio per costruire colonie ‘su Luna e Marte”, ha detto Keating che ha concluso “Riteniamo che questo sia solo l’inizio di una nuova era interminabile di robotica, di fabbricazione e di autosufficienza“.

credits: Science Robotics, 3dprintingindustry.com

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