Una pinna stampata in 3D per nuotare di nuovo: la storia di Sally

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Qualche giorno fa vi abbiamo raccontato di finte uova di tartaruga marina stampate in 3D e dotate di rilevatore GPS, costruite per dare la caccia ai bracconieri. Ebbene, oggi torniamo a parlarvi di come la fabbricazione digitale possa essere utilizzata per aiutare i nostri amici animali, e in particolare, questa stupenda specie marina.
Protagonista della storia di oggi è la tartaruga Sally che potrebbe nuotare di nuovo grazie ad una protesi stampata in 3D per la sua pinna. È accaduto in Irlanda, dove Sally è stata ritrovata nel fiume Barrow, il secondo fiume più lungo d’Irlanda, con una pinna anteriore completamente recisa dal morso di uno squalo.

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Dopo aver vagato, probabilmente per mesi, al largo della costa atlantica, l’animale è stato salvato da Jonathan Lynch che, mentre attraversava il fiume Barrow insieme alla famiglia, ha avvistato la tartaruga in difficoltà.

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Accudita dall’Ocean World Aquarium di Dingle, Sally sta per ricevere un intervento chirurgico particolarmente innovativo: un team di esperti, guidati dal dottor Kevin Flannery, è infatti al lavoro per progettare, modellare e stampare una protesi dell’arto mancante, che si spera possa restituire a Sally la capacità di nuotare.
Per realizzare questa protesi 3D gli studiosi hanno chiesto aiuto alla Stryker, società specializzata nell’utilizzo di tecnologie mediche innovative in ambito medico-chiurgico.

È stata una notizia meravigliosa sapere che Sally, dopo tutte le disavventure occorsele, potrebbe nuotare ancora, grazie a una nuova pinna, stampata in 3D e realizzata in titanio. La società Stryker ha infatti risposto positivamente al nostro appello, acconsentendo alla realizzazione della protesi. Senza di essa, Sally non potrebbe più nuotare; quest’intervento le offre una nuova possibilità“, ha spiegato Flannery.

Prima di intervenire, il team di Flannery dovrà tuttavia attendere l’ok dall’equipe veterinaria che valuterà lo stato di salute della tartaruga: non ci resta che incrociare le dita e restare in attesa che la tecnologia regali una nuova possibilità a questo meraviglioso animale, purtroppo a rischio di estinzione.

fonte: 3ders.org

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