Chopin: il robot che suona il piano

Home / Notizie / Chopin: il robot che suona il piano

Vi ricordate il nostro evento Robot Coffee al Liceo Scientifico Genoino di Cava de’ Tirreni sabato 20 gennaio 2018? In quella occasione abbiamo avuto modo di conoscere Pepper, un simpatico robot che, attraverso la tecnologia Coregraphe, ci ha deliziato con un simpatico balletto sulle note del tormentone dell’estate “L’esercito del selfie”. Pepper ha letteralmente catalizzato l’attenzione di tutti i partecipanti  non soltanto attraverso questa esibizione, ma anche con una performance in veste di pugile.

21687829_10210576266063217_266574782358012975_n

A tal proposito oggi vi raccontiamo di Chopin, un robot musicale che spinge i tasti del pianoforte usando dita con punte stampate in 3D e accompagna il suo creatore mentre suona il violino.

Dietro questo progetto, infatti, c’è uno studente polacco Wojciech Świtała, che ha programmato  il robot stampato in 3D come parte del suo progetto di tesi di laurea presso l’Università di Scienze e Tecnologia AGH di Cracovia.
Attraverso il progetto, Świtała ha trovato un modo originale e creativo di combinare i suoi studi nella facoltà di ingegneria elettrica, automazione, informatica e ingegneria biomedica con la sua passione per la musica.

watch-this-piano-playing-3d-printed-robot-accompany-violinist-1

Il robot  è basato su uno dei bracci robotici di Mitsubishi, che Świtała ha dotato di una mano stampata in 3D e programmato per suonare determinate melodie al pianoforte. Per il funzionamento, Świtała spiega che gli utenti devono salvare la sequenza da suonare in un programma per computer e, dopo averla inviata al robot stampato in 3D, esso sarà in grado di riprodurla non appena viene posizionato di fronte ad una tastiera. 
Naturalmente, poiché il robot non è dotato di dieci dita, come la maggior parte dei pianisti, è piuttosto limitato in termini di capacità musicali. Lo studente stesso ammette infatti che il robot è nelle sue fasi iniziali e che ci sono ancora dei processi da ottimizzare.

La strada per il progresso è ancora lunga, ma i robot fanno già parte della nostra quotidianità. Non debbono e non possono in alcun modo sostituire completamente l’uomo, ma sicuramente possono supportarlo nei compiti più faticosi, migliorando la qualità della nostra vita.

fonte: www.3ders.org

Leggi anche:

Branch Technology: stampa 3D, bracci robotici e il futuro delle costruzioni

Tina la robottina: arriva il braccio meccatronico per supportare i disabili

Articoli simili