L’installazione Life Electric di Teresa van Dongen utilizza batteri viventi per generare elettricità.

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La designer olandese Teresa van Dongen ha sviluppato una fonte di luce sostenibile, partendo da organismi viventi che richiedono nutrimento regolare in cambio di elettricità.
Chiamato Electric Life, il progetto prende attualmente la forma di un’installazione di “luce viva” in mostra al Centre Pompidou di Parigi, interamente alimentato da microrganismi che espellono elettroni.

L’idea della designer di Amsterdam è stata quella di sviluppare un’alternativa più ecologica alle attuali fonti di energia e luce che potrebbero essere utilizzate nell’ambiente domestico.

Come ha fatto? E’ presto detto!
Teresa ha scoperto la presenza di “geobatteri” elettrochimicamente attivi nel terreno fangoso di fiumi e laghi, che emettono piccole correnti elettriche nel loro metabolismo come prodotto di scarto. “Paragonabili agli umani che espirano CO2, hanno bisogno di liberarsi costantemente di questi elettroni potenzialmente utili“, ha spiegato van Dongen.

Dopo aver scoperto questa preziosa qualità dei batteri, la designer ha deciso di sfruttare l’energia con l’aiuto dell’Università di Ghent, creando un ambiente in cui gli organismi possano prosperare che ha chiamato “batteria batterica”, caratterizzato da centinaia di tipi di batteri che, insieme, formano un forte ecosistema.

Ogni batterio dispone di un elettrodo appositamente progettato che raccoglie gli elettroni espulsi dai batteri, che vengono poi guidati attraverso un circuito elettrico che viene utilizzato per generare elettricità. Questo sistema è in grado di alimentare tre luci per batteria.

Se questa illuminazione dovesse essere installata in casa, gli utenti dovrebbero prendersi cura dei batteri nutrendoli una volta alla settimana con un getto di acqua del rubinetto miscelato con acetato o aceto. Van Dongen crede che un ulteriore vantaggio sta proprio nel fatto che processo di presa in carico creerebbe una relazione più stretta tra l’installazione della luce e il suo proprietario.

credits: dezeen.com


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