PRIMI TEST DI STAMPA 3D IN MICROGRAVITÀ PER LA PRODUZIONE DI CERAMICA SU SUOLO LUNARE

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Gli scienziati del Centro di tecnologia e ingegneria per l’utilizzo dello spazio dell’Accademia delle scienze cinese (CAS) hanno completato con successo un esperimento per stampare in 3D parti ceramiche contenenti polvere lunare in condizioni di microgravità.

L’esperimento è stato realizzato grazie all’utilizzo della tecnologia DLP (Digital Light Processing ) ed è  servito a capire se è possibile costruire basi sui pianeti differenti dal nostro.

La [DLP] è una tecnologia di stampa 3D ampiamente utilizzata, ma in precedenza era considerata inapplicabile in un ambiente di microgravità.

foto luna

Secondo Wang Gong, direttore del CAS Key Laboratory of Space Manufacturing Technology, questo test segna il primo esperimento di produzione di ceramica al mondo in condizioni di microgravità. La Cina da sempre  ha mostrato un  grande interesse nell’arte della ceramica e nelle sue proprietà   versatili. Per questo motivo gli scienziati del CSA credono che questo materiale contribuirà alla sostenibilità della vita umana durante le future operazioni spaziali.

Il suolo lunare e la regolite contengono titanio, alluminio e ferro che hanno portato gli scienziati a condurre tecniche di fusione del metallo usando stampi in ceramica stampata in 3D.

“Siamo in grado di sviluppare la tecnologia per fabbricare stampi in ceramica con la polvere lunare, e quindi fondere componenti utilizzando metalli nel terreno lunare con gli stampi in ceramica”, ha affermato Gong.

Complessivamente, il team ha eseguito 28 esperimenti con microgravità, due esperimenti sotto la gravità lunare e due sotto la gravità marziana sugli aerei europei, producendo dieci campioni di ceramica e otto campioni di metallo, tra cui una vite e una piccola chiave inglese.

foto luna 3

Grazie a questa sperimentazione, il team ha scoperto che le particelle fini sono difficili da controllare nel processo di produzione spaziale mentre galleggiano facilmente in un ambiente di microgravità, tuttavia, secondo Gong, hanno una finitura più accurata e liscia rispetto ai materiali a filamento standard.

“Entrambi gli esperimenti sono finalizzati allo sviluppo di tecnologie per la produzione di componenti strumentali nella futura stazione spaziale della Cina, o alla costruzione di grandi telescopi nello spazio o all’esplorazione di Luna e Marte”, ha affermato Gong.

In tale scenario dove il progresso tecnologico avanza a passi da gigante è necessario cominciare a conoscere ed investire nel digitale per essere sempre più competitivi e capaci di aprirsi a nuovi mercati. Tutto questo è possibile anche nel nostro Paese grazie al programma Atelier d’Artigianato Digitale. Scopri qui come. 

Credits: 3D Printing Industry

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