Notouchmak, al CAD la pulsantiera touch made by Ingeimaks e Inlab

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La pandemia COVID-19 ha modificato le nostre abitudini e il nostro modo di vivere le relazioni sociali. Il 72,3% della popolazione è “molto” o “estremamente” preoccupata per la diffusione del Covid-19. Questo è uno dei dati che emerge dall’indagine condotta dal gruppo Hacking Covid-19 per valutare l’impatto che la pandemia ha avuto sulle abitudini e sulla socialità delle persone. Professionisti di diversi ambiti, dalla psicologia al marketing, fino ad arrivare alla comunicazione, hanno unito forze e competenze per indagare le conseguenze di quella che è, a tutti gli effetti, un’emergenza sociale, oltre che sanitaria ed economica.
Nel dramma della pandemia Covid-19 c’è anche una nota positiva: l’educazione alle nuove tecnologie, che ha coinvolto persone e imprese che fino a ieri erano le più refrattarie al loro utilizzo.
Uno dei luoghi da sempre maggiormente frequentati è il vano ascensore. Al suo interno, la pulsantiera è utilizzata da molte persone, in contrasto con le normative sanitarie anti-covid, che prevedono una sanificazione continua degli spazi e oggetti condivisi.

È possibile scegliere il piano di destinazione senza toccare la pulsantiera?” da questa domanda è partito il progetto innovativo di Giovanni Mannara, founder di Ingeimaks, che in collaborazione con Inlab, azienda di sviluppo software che segue il percorso di incubazione al CAD, ha dato vita a Notouchmak, la pulsantiera touch.

Settaggio di Notouchmak, presso la bottega Inlab al CAD. Image © Medaarch

Il cuore elettronico di Notouchmak

Il progetto utilizza un sensore ad ultrasuoni per misurare la distanza della mano, la cui formula è s = v * t (v: velocità, s: spazio, t: tempo). I motori sono stati inseriti al centro della struttura per massimizzare gli spazi e gli specchietti. Il cuore di tutto l’ingranaggio è Arduino MKR1400.

Ho utilizzato uno schermo LCD per vedere il piano scelto e dei LED per confermare la scelta. I pulsanti dell’ascensore vengono premuti con i servomotori: me ne sono serviti 3 per 6 pulsanti”, afferma Giovanni.

Circuito elettronico di Notouchmak. Image © Ingeimaks

L’integrazione della stampa 3D

La struttura di contenimento dei circuiti elettronici è stata progettata per essere realizzata con una stampante 3D a tecnologia FDM, con filamento in PLA

Contenitore del circuito di Notouchmak. Image © Ingeimaks

Il funzionamento di Notouchmak

Dopo aver assemblato il tutto e messo insieme tutti i pezzi, è arrivato il momento della prova finale. Giovanni ha posizionato il prototipo vicino al muro per simulare la pulsantiera di un ascensore. “Mi è bastato avvicinare la mano al sensore per scegliere il piano. Il funzionamento è molto semplice: più avviciniamo la mano al sensore, più il piano scelto sarà quello basso; più allontaniamo la mano dal sensore, più il piano scelto sarà quello alto. Dopo qualche secondo, il piano viene confermato con l’accensione di un led verde e il servomotore premerà il pulsante.”

Testing del progetto Notouchmak. Image © Ingeimaks

Notouchmak 2.0: gli upgrade in arrivo

Giovanni ha realizzato questo progetto con tutti i materiali che aveva in casa, ma ha già in mente degli upgrade da apportare, per realizzare una versione 2.0:

  • usare un Arduino Nano 33 Ble Sense per molti sensori incorporati, come ad esempio il microfono per acquisire e analizzare il suono in tempo reale o, ancora, un sensore per i gesti, l’ambiente, il colore della luce e il sensore di intensità della luce;
  • aggiungere la modalità deep sleep per massimizzare l’autonomia.

Testing del progetto Notouchmak, presso la bottega Inlab al CAD. Image © Medaarch

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